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Gruppo parlamentare «Svizzeri all’estero»: Dibattito sull’iniziativa per il dimezzamento

Il gruppo parlamentare «Svizzeri all’estero» si è riunito la mattina del 28 febbraio a Palazzo federale per la prima «colazione parlamentare» della nuova legislatura. Il tema era l’iniziativa di dimezzamento del canone «200 franchi sono sufficienti!» e le sue conseguenze sulla fruibilità dell’informazione per gli oltre 800 000 Svizzeri all’estero.

Oltre ai parlamentari, erano presenti a questa «colazione» anche il direttore della SSR Gilles Marchand e la direttrice di SWI Larissa Bieler. Nei loro interventi hanno sottolineato ai parlamentari presenti che l’accettazione dell’iniziativa metterebbe a rischio un’informazione equilibrata per gli Svizzeri all’estero, soprattutto su questioni politiche. Marchand ha inoltre rimarcato che questo tipo di informazione non va solo a vantaggio della Quinta Svizzera: la SRG e le sue offerte a orientamento internazionale quali Swissinfo, 3Sat, TV5Monde e TVsvizzera aumentano la visibilità e la comprensione del panorama economico, politico e culturale della Svizzera e ne promuovono l’attrattiva su larga scala.

Filippo Lombardi, presidente dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) SwissCommunity, ha aggiunto il punto di vista dell’OSE alla discussione. L’organizzazione aveva già pubblicato a gennaio la sua presa di posizione sulla revisione parziale dell’ordinanza sulla radiotelevisione (RTVO), in cui si era espressa contro la riduzione del canone. La riduzione è in contrasto con uno dei punti del manifesto elettorale, che chiede di «garantire lo sviluppo di un’informazione indipendente e di qualità per la Quinta Svizzera».

Per i cittadini svizzeri all’estero è di fondamentale importanza poter essere informati nel migliore dei modi possibile, sia per quanto riguarda i loro diritti e doveri di cittadini svizzeri, sia per poter esercitare i loro diritti politici con cognizione di causa. Per questo motivo, da anni esiste un accordo di cooperazione tra la SSR e l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero, che è stato prorogato nel 2022. Esso mira a rafforzare le sinergie tra «Swiss Review», pubblicata dall’OSA, e SWI swissinfo.ch. 

Carlo Sommaruga, co-presidente del gruppo parlamentare «Svizzeri all’estero» e membro del Consiglio degli Svizzeri all’estero, conclude che l’iniziativa di dimezzamento del canone è un attacco frontale al servizio pubblico svizzero e mette a rischio l’accesso degli Svizzeri all’estero a un’informazione quotidiana neutrale e di qualità sulla Svizzera. Per mantenere la qualità dell’informazione, l’OSE chiede al Consiglio federale e al Parlamento di astenersi dal ridurre le sovvenzioni e le tariffe. 

Maggiori informazioni sul gruppo parlamentare «Svizzeri all’estero»
 

 

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